È stata inaugurata stamattina, la Casa della Comunità “Silvia” di Zocca, il presidio sanitario territoriale che rafforza l’offerta socio-sanitaria per i cittadini dell’Appennino modenese. La struttura di via Tesi 1767, concessa gratuitamente dal Comune di Zocca all’Azienda USL di Modena, è stata ristrutturata grazie a fondi aziendali e finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per un investimento complessivo di circa 1 milione di euro. È intitolata alla memoria di Silvia Venturi, storica infermiera dell’Ausl in servizio presso il poliambulatorio di Zocca, ricordata da tutti gli zocchesi per la sua professionalità, umanità e passione. Un esempio di come la sanità di prossimità sia ancora una missione portata avanti quotidianamente da professionisti di altissimo livello. All’inaugurazione hanno partecipato l’Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna Massimo Fabi, il Sindaco di Zocca Federico Ropa, il Presidente dell’Unione Terre di Castelli Iacopo Lagazzi, il Presidente della Provincia di Modena Fabio Braglia, il Direttore generale dell’Azienda USL di Modena Mattia Altini e la Direttrice del Distretto di Vignola Fabia Franchi, insieme a rappresentanti delle istituzioni amministrative e sanitarie locali e provinciali, dei Medici di Medicina generale, delle associazioni di volontariato e ai professionisti sanitari.
La nuova Casa della Comunità, da 650 mq sviluppati su tre piani, è già operativa da metà marzo e ospita numerosi servizi sanitari: al piano rialzato sono collocati il Punto Prelievi, il PUA – Punto unico di accesso per i bisogni socio-sanitari, l’Ambulatorio infermieristico, lo Sportello SAUB per le pratiche di assistenza di base, il Consultorio familiare e gli studi dei medici di medicina generale e del pediatra, mentre i locali al primo piano ospitano la Pediatria di comunità, il Servizio di salute mentale, l’assistenza infermieristica domiciliare e gli ambulatori specialistici. Al secondo piano si trova infine una spaziosa sala riunioni, ideale per favorire il dialogo tra la comunità, le associazioni e i professionisti sanitari, ad esempio tramite incontri e iniziative ad hoc. Nella struttura opera inoltre la figura dell’Infermiere di famiglia e comunità, punto di riferimento per i cittadini e per l’integrazione con i servizi sociali.
All’interno della Casa della Comunità di Zocca i professionisti operano in modo integrato e multidisciplinare per progettare e realizzare interventi socio-sanitari, favorendo al tempo stesso il coinvolgimento attivo della comunità locale nelle sue diverse espressioni: associazioni di cittadini – tra cui AVIS, che avrà qui la propria sede – pazienti, caregiver e realtà del volontariato.
Particolare attenzione è dedicata all’innovazione e alla prossimità delle cure, in linea con quanto definito nel Progetto Salute della Montagna. Grazie all’utilizzo della telemedicina sarà possibile rafforzare la collaborazione con la rete degli specialisti del territorio e con l’ospedale di Vignola. Tra i nuovi progetti attivati vi è l’Oncologia di prossimità, che permette ai cittadini di effettuare alcune terapie e il monitoraggio delle proprie condizioni vicino al luogo di vita. Inoltre, la struttura è dotata di strumenti diagnostici di base come elettrocardiografo, spirometro per il monitoraggio dei pazienti con problemi respiratori, fibrorinoscopio per le visite otorinolaringoiatriche e dermatoscopio per la valutazione precoce delle patologie cutanee.
Con l’apertura della nuova Casa della Comunità, il territorio compie un passo significativo verso un modello di sanità territoriale sempre più vicino ai bisogni delle persone, capace di integrare assistenza sanitaria, servizi sociali e partecipazione della comunità.






































