Mentre l’Italia è ancora sotto shock per il caso di Bergamo, dove uno studente di 13 anni ha accoltellato un’insegnante a scuola, anche Modena si interroga sulla violenza giovanile. I casi di cronaca si moltiplicano. L’ultimo parla di tre studenti deferiti in ieri in stato di libertà dai Carabinieri di Finale Emilia, a seguito della segnalazione di una madre preoccupata sporta lo scorso 12 marzo. Il figlio minore, all’interno dell’istituto Calvi, in due occasioni era stato preso di mira da un gruppo di coetanei. Nello specifico, proprio il 12 marzo due studenti gli avevano sottratto il portafoglio, mentre il 17 altri due lo aveva minacciato, costringendolo a portare altri soldi nei giorni seguenti. Con la collaborazione dei Carabinieri, il 20 marzo il giovane ha consegnato ai suoi aguzzini 20 euro. Ciò che i coetanei non potevano sapere era che la banconota era stata fotocopiata dai militari, che poco dopo hanno fermato uno degli aguzzini trovandolo in possesso della prova schiacciante dell’estorsione. Episodi di questo tipo, sottolineano anche i Carabinieri, rappresentano segnali da non sottovalutare e non possono essere etichettati come “ragazzate”. L’invito è quello di segnalare tempestivamente ogni comportamento anomalo, intimidatorio o lesivo della dignità degli studenti