Le interviste a:

  • chef Massimo Bottura e Carlo Cracco
  • Michele De Pascale, Presidente della Regione Emilia-Romagna

Si è alzato il sipario su Vinitaly 2026 con l’inaugurazione del padiglione Emilia-Romagna a Veronafiere. Novanta espositori da tutta la regione, dai Colli Piacentini alla Romagna, portano il meglio della produzione vitivinicola: rossi, bianchi, fermi e spumanti che raccontano un territorio ampio e diversificato. La grande novità di questa edizione è l’integrazione tra vino e turismo. Questa 58esima edizione del Vinitaly affronta una serie di sfide che vedono il vino italiano cercare di recuperare il -9% delle vendite realizzate negli Usa lo scorso anno, causa dazi. Secondo l’analisi della Coldiretti liberare il vino da burocrazia, dazi e vincoli normativi potrebbe generare fino a 1,6 miliardi di euro di valore aggiuntivo per le imprese. Alla cerimonia presenti istituzioni regionali, Simona Ventura come madrina e lo chef Carlo Cracco, a rappresentare il dialogo tra prodotto, territorio e cultura gastronomica.