Utilizzando un kit con identità false aprivano conti correnti bancari fittizi sui quali appoggiare falsi assegni e finanziamenti. Avevano agito in diverse città del nord e a Modena i sospetti di un funzionario di un Istituto di Credito hanno consentito di smascherarli
Sono due 37 enni incensurati, sposati e residenti a Napoli. Insospettabili hanno agito con i loro tentativi di truffa a Perugia Torino, Firenze, Brescia. A Modena si erano presentati in due istituti di credito con un vero e proprio kit di documenti falsi dalla carta di identità al codice fiscale, alla tessera sanitari con nomi di ignari residenti in città comprese buste paga che consentiva loro anche di accedere a prestiti. Garanzie indiscutibili per l’apertura di conti correnti bancari sui quali, riuscivano a fare transitare assegni falsi accreditare stipendi, altrettanto fasulli e in alcuni casi anche ottenere finanziamenti. Una volta che riuscivano a prelevare denaro depositato sui conti sparivano. L’azione criminale che avrebbe fruttato decine di migliaia di euro è stata raccontata questa mattina dai Carabinieri del Comando provinciale di Modena. Ad incastrarli l’intuito di un addetto del Monte dei Pachi di Siena di Modena insospettito dal fatto che all’apertura del conto l’uomo non avesse chiesto alcuna informazione né condizione. Da qui la segnalazione ai carabinieri che hanno bloccato i due per possesso di documento falso valido per l’espatrio. In corso accertamenti per accertare i reati di truffa.
Nel video l’intervista a Stefano Nencioni, Comandante Reparto Operativo CC Modena



































