A Modena le prime 30 domande per il Reddito di inclusione previsto dallo Stato come misura di sostegno alla povertà, sono già arrivate sul tavolo dell’Inps che dovrà valutarne l’ammissibilità. Il flusso maggiore è atteso con l’anno nuovo
A Modena sono già arrivate sul tavolo dell’Inps le prime 30 domande per il Reddito di inclusione e sono in attesa di essere valutate. Le richieste vengono inviate dagli operatori dei Servizi territoriali del Comune on line tramite un’apposita piattaforma simile a quella utilizzata per il Sostegno all’inclusione attiva, beneficio a rivolto alle famiglie con figli minori o disabilità ma che prevede un limite Isee molto più alto restringendo, di parecchio la platea dei beneficiari. Delle 1100 domande presentate, solo 200 sono quelle ammesse al contributo ecirca 180 i percorsi di inclusione già avviati. Le famiglie prive dei requisiti necessari per ottenere il Sia sono state spesso indirizzate verso il Reddito di solidarietà, la misura disposta dalla Regione Emilia Romagna, rivolta anche a famiglie senza minori e a singoli individui, e che ugualmente prevede un contributo economico erogato a fronte dell’impegno sottoscritto dal beneficiario a seguire il progetto di inclusione proposto. A momento sono trenta le domande in regola con i requisiti già inoltrate all’Inps a cui spetta l’ultima parola per l’ammissione al contributo. Il flusso maggiore di richieste è atteso con il nuovo anno. Intanto già a gennaio potrebbero essere erogati i primi contributi del Reddito di solidarietà.
































