Il 9 marzo 1945 furono uccisi 11 partigiani come rappresaglia per l’uccisione di due soldati tedeschi

Un nutrito corteo sfila lungo la strada di Villavara. Autorità, associazioni partigiane e comuni cittadini marciano in ricordo dell’eccidio del ponte di Navicello. Era il 9 marzo del 1945 quando 11 partigiani vennero assassinati dai nazifascisti come rappresaglia per l’uccisione di due soldati tedeschi. 71 anni dopo il ricordo di quella strage è ancora vivo.

La guerra era ormai alle fasi finali quando il comando tedesco, qui, con la collaborazione della Brigata Nera di Nonantola, organizzò prima un esteso rastrellamento e mise poi in atto l’eccidio, nel quale persero la vita Quinto Bozzali, Agostino Ferriani, Ivano Garuti, i fratelli Pietro e Valentino Gasparini, Renzo Grenzi, Huber Panza, Fabio Pellacani, Eugenio Tavoni, Ivaldo Vaccari (medaglia di bronzo al valor militare) e Angelo Zambelli.

Ai nostri microfoni: Aude Pacchioni presidente provinciali Anpi, Stefano Borghi sindaco di Bomporto, Gian Carlo Muzzarelli sindaco di Modena

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