I volontari del centro fauna selvatica Il Pettirosso hanno festeggiato Ferragosto con l’ormai tradizionale liberazione degli animali selvatici da loro salvati e curati. Tantissimi i partecipanti, soprattutto bambini, che non hanno voluto perdersi “La grande Fuga” di decine di esemplari.

È stato un Ferragosto dedicato agli animali selvatici quello andato in scena, come da tradizione, a San Giacomo di Zocca con “La Grande Fuga”, una ricorrenza ormai amatissima dai modenesi e non solo. Anche quest’anno infatti sono stati tantissimi i visitatori giunti anche da fuori provincia e fuori regione per assistere a questo spettacolo naturale unico nel suo genere: la liberazione di decine di esemplari da parte dei volontari del centro fauna selvatica Il Pettirosso, da loro salvati, allevati e curati nel corso dell’anno. Dalle mani di adulti e bambini hanno spiccato il volo verso la libertà diversi piccoli rapaci – gheppi, falchetti e poiane – mentre nei prati verdi tra i castagni secolari del borgo medievale sono stati restituiti al loro habitat naturale ricci, ghiri e scoiattoli, sotto gli occhi meravigliati dei bambini e tra gli applausi del pubblico. Una grande festa che ogni estate – da oltre 10 anni a questa parte – è resa possibile dal duro lavoro dei volontari del centro di via Nonantolana, che soltanto nella prima metà del 2019 hanno accudito e curato quasi 4 mila animali selvatici soccorsi in tutta Italia. Con questa iniziativa viene ridata la libertà agli esemplari rimessi in sesto e abbastanza in forze per potersela cavare di nuovo da soli.

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