Delusi dal silenzio delle istituzioni civili ed ecclesiastiche ma pronti a continuare la loro esperienza ventennale a sostegno di madri e bimbi in difficoltà, i volontari di Casa Regina denunciano tempi troppo stretti per effettuare lo sfratto

Un silenzio surreale nel quale ci troviamo abbandonati da tutti, non solo da come e regione ma anche dall’istituzione ecclesiastica, di cui ci sentiamo parte. Paolo, è uno dei volontari che insieme alla moglie e ad un’altra coppia, ha condotto per 20 anni l’accoglienza di madri e figli in difficoltà a villa regina di Villanova. Su ordinanza di sfratto del giudice del 25 luglio dovranno lasciare l’immobile dove hanno vissuto e condotto le attività sociali, entro il 30 agosto. Una sentenza che non vieme contestata nel merito me nai tempi. Accettiamo la decisione del giudice ma i tempi per trovare un’altra casa sono troppo ristretti. Ma ciò che più disorienta è il silenzio intorno alla vicenda. Paolo e la moglie Lilli non si sono persi d’animo e convinti della bontà dell’azione e dell’esperienza degli ultimi 20 anni si dichiarano pronti a continuare in altro luogo

Paolo, Volontario Casa Regina della famiglia