Giochi di acqua in vasche e fontane pubbliche o persone che circolano senza maglietta. Situazioni che possono verificarsi anche in città durante l’estate, ma che possono costituire illeciti amministrativi

L’estate, e l’arrivo del gran caldo, in cui anche chi è obbligato a rimanere in città durante le ferie cerca refrigerio o momenti di svago all’aperto, porta con se situazioni particolari. Come quelle che è possibile vedere negli specchi d’acqua e nelle fontane di piazza Roma, utilizzate per refrigerarsi i piedi, o come piccolo parchi divertimenti acquatico per bambini. Situazioni in cui è difficile distinguere, anche con il regolamento comunale alla mano, eventuali illeciti o meno.  

Anche leggendo il lungo elenco di ciò che si può fare o non si può fare ed è quindi passibile di sanzione, la discriminante di base per stabilire un comportamento scorretto nell’uso delle fontane o di vasche d’acqua pubbliche è legato alla pulizia. In due articoli viene specificato che in queste è vietato effettuare operazioni di pulizia perdonale o lavaggio di cose. Insomma farci giocare i bambini non risulterebbe illecito, anche se tutto sta nella responsabilità dei genitori. L’acqua anche se corrente e filtrata, può comportare dei rischi. Questa attira anche colombi e uccelli indicati come portatori di malattie, e senza considerare che nella stessa acqua il bisogno di un cane, anche per errore e disattenzione può scapparci. Ma sono tante le situazioni più frequenti d’estate che possono portare ad illeciti. Il regolamento di Polizia Locale è chiaro. No alla sosta sotto i portici, i loggiati, gli androni e le scale degli edifici aperti al pubblico per mangiare, sdraiarsi. In vigore anche il regolamento che impedisce di utilizzare i monumenti pubblici per la sosta

No all’uso di strumenti musicali, radio e diffusori audio dalle ore 24,00 alle ore 07,00, così come giochi di gruppo. Tipico dell’estate è la tentazione di togliersi la maglietta, lasciando il busto nudo. Qui la giurisprudenza si è sbizzarrita e si è dovuta integrare con l’applicazione dei regolamenti comunali. Oltre che con il buon senso. Tradotto camminare per strada o sostare in una piazza o andare in bicicletta senza maglietta oltre a non essere di certo un reato, non può neanche considerarsi un illecito amministrativo. Nel momento in cui non si scontra con il rispetto di un altro concetto difficilmente interpretabile della pubblica decenza. Resta fermo il fatto che, in determinate zone della città, come in prossimità di chiese, scuole o di centri storico-culturali, è possibile che possano sussistono specifici divieti comunali, anche a carattere straordinario

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