Firmato l’accordo tra sindacati e Ministero dell’Istruzione, per risolvere la piaga del precariato nell’insegnamento. Da Roma, speranze per l’alto numero degli insegnanti precari sul territorio modenese

È stato firmato la settimana scorsa l’accordo tra Ministero dell’istruzione e i sindacati, già ricevuti ad aprile dal Ministro Bussetti e dal Presidente Conte. L’accordo giunge al termine di una faticosa trattativa iniziata a dicembre, quando la Cisl Scuola aveva avanzato una proposta di riforma del sistema di reclutamento degli insegnanti, per favorire la stabilizzazione dei precari. Tale progetto è rimasto lettera morta fino quando i sindacati hanno annunciato uno sciopero generale della scuola, previsto per maggio, e poi ritirato in seguito all’invito, pervenuto dal Ministero, ad aprire un tavolo sul precariato nell’insegnamento. Urgente infatti agevolare l’immissione in ruolo dell’alto numero di precari, per stabilizzare i quali il MIUR si è impegnato ad attivare i PAS, Percorsi Abilitanti Speciali. L’accordo siglato prevede, affianco ai concorsi ordinari, un binario parallelo per l’accesso al ruolo, che permetterà a chi ha maturato almeno 3 anni di servizio come supplente di accedere a una procedura riservata per la stabilizzazione. È una soluzione che vede tutti vincitori, spiega Antonietta Cozzo della Cisl Scuola: ci guadagnano gli insegnanti, ma anche la qualità del servizio pubblico. Importanti saranno le ricadute dei PAS sul territorio modenese, dove nell’anno 2018 si è ricevuta autorizzazione per 921 assunzioni, ma solo 321 di esse sono state realmente effettuate, a causa del fatto che le graduatorie a esaurimento sono vuote. Ampissimo quindi il ricorso ai supplenti, che nel nostro territorio sfiorano il 20%. Per molti di loro dovrebbero ora aprirsi possibilità stabilizzazione. Non rimane dunque che vigilare sulla realizzazione di quanto promesso in sede ministeriale. È incoraggiante la comunicazione di ieri sull’incontro tra Giuseppe Chiné, Capo di Gabinetto del MIUR, e le rappresentanze sindacali per fare il punto sull’accordo in relazione al quale sarà lo stesso Bussetti, si legge, a verificare modalità e strumenti.

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