C’è anche una Modena che vuole fare festa il 25 Aprile, oltre ai due cortei di antagonisti. Dalle celebrazioni istituzionali ai concerti, una giornata per festeggiare il 74° anniversario della fine del secondo conflitto mondiale

In una Modena preoccupata per le due manifestazioni di antagonisti, anarchici e centri sociali, che hanno scelto il giorno della Liberazione per portare in centro persone provenienti anche da fuori provincia, fioccano domani le iniziative per festeggiare anche in città il 74° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale e per la Resistenza al nazi-fascismo. Un’occasione per ricordare quei periodi bui della nostra nazione. Dopo la messa alle 10 in Duomo officiata dall’Arcivescovo Erio Castellucci, l’omaggio al Sacrario della Ghirlandina e la manifestazione istituzionale in piazza Grande, la Festa della Liberazione si caratterizza quest’anno per un pranzo popolare preparato dai ragazzi e dalle ragazze dell’associazione Aut Aut nella loro casa-bottega del Tortellante all’ex Mercato di via Ciro Menotti. Di nuovo in centro, nel pomeriggio alle 14.30 per la sfilata della Banda cittadina da largo Garibaldi a piazza Torre, dove i musicisti si esibiranno in concerto. Un momento di svago, per fare festa assieme a chi non pretende di aver liberato l’Italia dalla Guerra ma che è consapevole di aver contribuito, a rischio della propria vita.

Nel video l’intervista al partigiano Bruno Vescovini

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