Il passaggio all’orario di vacanza scolastica dilata la frequenza delle corse, accorcia i tempi di percorrenza ed aumenta i disagi per utenti ed autisti

Lunghe attese alle fermate dei bus, ritardi e pause di fatto impossibili per il personale viaggiante. Corse meno frequenti che terminano con l’accumulo anche di 15 minuti di ritardo. Con il cambio di orario del trasporto pubblico, da quello ordinario a quello di vacanza scolastica, esplodono i disagi per gli utenti e per il personale viaggiante Seta, che non riesce a garantire i tempi di percorrenza imposti dall’azienda, visto che il traffico quotidiano, al di là delle ore di punta legati agli orari delle scuole, non va in vacanza. Autisti che spesso, oltre alle difficoltà nel rispettare i tempi, diventano bersaglio delle lamentale degli utenti che vedono i bus arrivare e partire anche con forti ritardi rispetto ai passaggi previsti. Aspetti condividi da diversi autisti che incontriamo all’interno della stazione delle autocorriere in attesa del loro turno, concordi anche nel ritenere che le soluzioni ci sarebbero. Da qui l’appello ad Amo, agenzia per la mobilità e a Seta, affinché si ponga fine al problema attraverso dei correttivi, apparentemente anche semplici.

Nel video l’intervista a Giuseppe Rendace, Segretario provinciale Faisa – Cisal

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