Le emissioni delle Fonderie Cooperative di Modena sono entro i limiti di legge. A dirlo sono i tecnici Arpae che hanno reso noti i dati relativi al monitoraggio effettuato nel mese di novembre. Risultati che però non soddisfano il Comitato RespiriaMo Aria Pulita

Le Fonderie Cooperative di Modena sono a norma, tutte le emissioni rientrano nei valori limite prescritti dall’Autorizzazione integrata ambientale. A confermarlo sono i tecnici di Arpae nell’ambito della commissione Seta del 5 marzo in riferimento ai dati del monitoraggio sulla qualità dell’aria effettuato nei pressi dello stabilimento di via Zarlati nel mese di Novembre 2018. Secondo i risultati svolti dall’Agenzia Regionale le PM10 misurate nel sito di controllo di via Saltini sono sovrapponibili con quelle della stazione di rilevamento del parco Ferrari, così come le concentrazioni di metalli e i dati sul benzene. Risultati che però non soddisfano i membri del Comitato RespiriaMo Aria Pulita che puntano il dito contro il tipo di controllo effettuato. Il gruppo di cittadini, che da tempo si batte contro le emissioni prodotte dalle Fonderie, ribadisce che il campionamento per essere rappresentativo deve avvenire in un lasso di tempo più significativo e in punti strategici, come nelle vicinanze delle sette scuole presenti nella zona. Intanto la società in Commissione Seta ha confermato l’impegno a chiudere definitivamente lo stabilimento entro il 31 gennaio 2022; a concludere la bonifica dell’area entro un anno dalla cessazione dell’attività oltre che garantire la continuità imprenditoriale a Modena mantenendo un adeguato livello occupazionale.