È stato presentato e approvato questa mattina il nuovo Piano Industriale 2019-2021 di Bper Banca che prevede un utile netto in crescita a 450 milioni di euro e riduzione del personale di 1.300 unità, chiudendo 230 filiali
Utile netto in crescita a 450 milioni di euro tra due anni, capitale rafforzato e riduzione del personale di 1.300 unità, chiudendo 230 filiali. Si articola su tre pilastri il piano di sviluppo triennale di Bper, chiamato “Bper 2021 Strategic Plan”: sulla crescita e lo sviluppo del business con un focus sui settori con un significativo contenuto commissionale, come Bancassurance, Wealth Management e Global Advisory Imprese; sull’incremento dell’efficienza operativa e semplificazione e infine sull’ulteriore rafforzamento patrimoniale. Il Piano Industriale 2019-2021 presentato oggi a Milano si pone come obiettivo prioritario la creazione di valore sostenibile nel medio-lungo periodo per tutti gli stakeholder, mettendo in campo una serie di interventi per ottenere diversi target finanziari, come l’aumento della redditività prospettica, con un utile netto al 2021 pari a 450 milioni di euro e un RoTE pari al 10% circa; il rafforzamento del capitale al 2021 in area 12,5% e un dividend payout medio in arco Piano pari a circa il 25%. Il Piano così descritto verrà sviluppato a partire dall’acquisto di Unipol Banca e delle quote di minoranza del Banco di Sardegna, dalla cessione di un portafoglio di sofferenze per circa € 1 miliardo e dall’acquisizione del controllo di Arca Holding.
Nel video l’intervista a Alessandro Vandelli, Amministratore delegato di BPER
































