Il governatore della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha lanciato anche da Modena la sua candidatura alla segreteria nazionale del Partito Democratico. Forte l’autocritica del governatore rispetto ad un partito che ha rischiato di sparire

Dopo la quarta sconfitta consecutiva alle ultime elezioni amministrative c’era chi vedeva la fine del PD e c’era chi voleva continuare ad andare avanti nascondendo gli errori. Lo dice Nicola Zingaretti, presidente PD della regione Lazio, che ha scelto una terza via: ammettere gli errori e rilanciare l’azione politica del partito. Con un movimento, “Piazza Grande”, che lancia lo stesso Zingaretti nella corsa alla segreteria nazionale, in alternativa alla corsa degli esponenti dell’ala renziana. Ieri sera, all’erre nord, luogo simbolo di degrado e di tentata rigenerazione Zingaretti, accompagnato, ricevuto dal sindaco di Modena e dall’ex primo cittadino Giorgio Pighi, ha incontrato i suoi sostenitori, pronti a versare anche un obolo per sostenere la sua corsa. Tra questi anche il sindaco di Carpi. Un incontro con domande programmate da una platea dove erano stati selezionati esponenti della sinistra nel mondo sindacale, della magistratura e della cultura, quello organizzato presso la palestra del centro la fenice, dove Zingaretti rilancia sui temi della giustizia sociale la sua corsa alla segreteria nazionale e l’identità di un partito che – dice – ha perso il contatto con la propria base

Nel video l’intervista a Nicola Zingaretti, Presidente PD della Regione Lazio

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