Visita psichiatrica in carcere per Raffaele Esposito, il cuoco di Savignano sul Panaro accusato di aver ucciso e dato fuoco ad una prostituta romena. Lo specialista dovrà valutare se eseguire una perizia psichiatrica. Intanto il 34enne continua a rifiutare le accuse di omicidio

Raffaele Esposito nei prossimi giorni sarà visitato in carcere da uno psichiatra. L’esperto è stato contattato dal difensore del 34enne di Savignano sul Panano tratto in arresto per tre reati gravi commessi nell’arco di dieci giorni, l’omicidio e la distruzione del cadavere della prostituta romena trovata carbonizzata tra le campagne di San Donnino, la violenza sessuale commessa a Zocca nei confronti di una sua conoscente e un tentato sequestro di persona avvenuto in pieno giorno a Savignano. Lo specialista dovrà valutare il caso in via preliminare prima di accertare l’incarico di eseguire una perizia psichiatrica sul cuoco. Durante l’interrogatorio di garanzia Raffaele Esposito si è avvalso della facoltà di non rispondere e continua a respingere le accuse di omicidio. Nei suoi precedenti interrogatori ha ammesso di aver dato fuoco al corpo della lucciola romena, ma ha negato però di averla uccisa. Secondo la sua ricostruzione, la donna sarebbe stata assassinata a bastonate da due uomini di colore. Esposito ha raccontato che i due stranieri dopo il reato l’hanno caricata sulla sua macchina.  A quel punto lui preso dal panico ha deciso di trasportare il cadavere nei pressi del percorso Vivi natura a San Donnino per poi bruciarlo. Una versione che secondo gli inquirenti non è credibile in quanto non sono stati trovati riscontri.

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