È accusato di omicidio, violenza sessuale e tentato sequestro di persona Raffaele Esposito, il cuoco di Savignano sul Panaro ritenuto l’autore dell’omicidio di San Donnino. Il 34enne secondo gli inquirenti avrebbe il profilo di una persona pericolosa che odia le donne

Dieci giorni di pura follia durante i quali ha ucciso e bruciato una donna, ne ha violentato in maniera cruenta un’altra e ha tentato un sequestro di persona in pieno giorno a volto scoperto. Questo è Raffaele Esposito, il cuoco 34enne di Savignano sul Panaro tratto in arresto con le accuse di omicidio, violenza sessuale e tentato sequestro di persona. In paese viveva insieme alla compagna e alle due figlie di lei e lavorava come cuoco nell’agriturismo il Mulino. Un soggetto insospettabile, in passato aveva avuto dei precedenti per furti e dei problemi con la droga, ma niente che potesse far pensare a lui come un possibile maniaco seriale. Sembra che dalla violenza carnale perpetrata ai danni di una sua conoscente lo scorso 23 agosto è emerso il suo spregio nei confronti non solo della vittima, che ha voluto umiliare e fare male ma in generale verso le donne. Le sue vittime principalmente erano magre, minute e incapaci di difendersi. Secondo gli inquirenti Raffaele Esposito avrebbe il profilo di una  persona pericolosa e assolutamente priva di controllo e di empatia verso le vittime.

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