Ingegneri e architetti hanno messo la loro esperienza a disposizione dei cittadini per informarli sulla sicurezza delle case in caso di terremoto. Gli esperti sostengono la necessità di adeguare gli edifici modenesi perché sono ancora tanti quelli fortemente a rischio

Se il terremoto del 2012 avesse avuto come epicentro Modena, lo scenario in centro storico sarebbe stato simile a quello che si è visto a L’Aquila ed è per questo che è necessario adeguare gli immobili per renderli più sicuri. È ciò che dicono gli esperti che si sono riuniti nella giornata di oggi in piazza Matteotti per informare i cittadini sulla stabilità delle loro case in caso di sisma. Dal momento in cui il fenomeno dei terremoti è ancora imprevedibile, architetti e ingegneri specializzati hanno dato consigli per favorire la cultura della prevenzione e a novembre saranno a disposizione per fare sopralluoghi specifici negli edifici. Se le case costruite prima del 2005 non risultano essere sicure, esistono agevolazioni finanziarie messe a disposizione dello Stato, i cosiddetti Sisma Bonus ed Eco Bonus che consentono di risparmiare sui costi per adeguare l’immobile. Il fine dell’incontro in piazza Matteotti, diventata oggi piazza della Prevenzione Sismica, ha proprio lo scopo di valutare gli interventi per vivere in edifici sicuri.

Nel video l’intervista a Giuseppe Cofano, ingegnere

 

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