Dopo giorni di apprensione a Liverpool il piccolo Alfie non ce l’ha fatta. Il bimbo inglese di 23 mesi affetto da una grave patologia cerebrale è deceduto in ospedale. Per salvare la sua vita si era mobilitato anche il vescovo di Carpi Monsignor Francesco Cavina

Il piccolo Alfie non ce l’ha fatta, è deceduto in ospedale la notte scorsa.  Il bimbo di 23 mesi era affetto da una grave malattia neurodegenerativa e dalla sua nascita viveva grazie alla respirazione artificiale. Alfie nell’ultimo periodo era finito al centro di una disputa fra i genitori, intenzionati a trasferirlo al Bambin Gesù di Roma per continuare a curarlo, e la giustizia inglese, secondo la quale continuare a curare il piccolo rappresentava un accanimento medico. I medici infatti nel dicembre scorso avevano dichiarato che non c’erano ulteriori vie di cura da tentare e il 23 aprile hanno ottenuto l’autorizzazione della giustizia britannica a staccare la spina, ma Alfie ha continuato a respirare per quattro giorni, anche senza l’ausilio del ventilatore meccanico. Una vicenda questa che ha riguardato da vicino anche il nostro territorio, monsignor Francesco Cavina, Vescovo di Carpi era stato l’artefice dell’incontro che i genitori del piccolo avevano avuto con Papa Francesco in Vaticano. Dopo l’incontro Monsignor Cavina era stato incaricato dal Pontefice di tenere i rapporti con la Segreteria di Stato affinché l’ospedale Bambino Gesù di Roma accogliesse il piccolo Alfie. L’Italia intera nel tentativo estremo di salvargli la vita si era mobilitata concedendogli la cittadinanza per consentirgli il trasferimento. Ma non c’è stato nulla da fare. Invane anche le richieste dei genitori affinché fosse consentito ad Alfie di trascorrere a casa le ultime ore di vita.

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