Resta in carcere l’ultimo attivista arrestato dai Carabinieri per gli scontri di Piacenza. Il Tribunale ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa del giovane 22enne modenese residente a Bastiglia

Dovrà restare in carcere Lorenzo Canti, uno dei tre attivisti arrestato per gli scontri di Piacenza del 10 febbraio scorso. Il Tribunale del Riesame ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa del giovane 22enne modenese residente a Bastiglia. Durante la manifestazione c’era stata l’aggressione con pestaggio al brigadiere capo dei carabinieri Luca Belvedere, poi operato e dimesso con 60 giorni di prognosi. I reati contestati dalla Procura, in base alle indagini condotte dalla Digos piacentina e dai carabinieri del Nucleo informativo di Piacenza sono violenza privata, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi. Il giovane modenese appartenente al collettivo del Guernica, secondo la Procura avrebbe partecipato attivamente all’aggressione del militare e si sarebbe reso responsabile anche di altre violenze, tra cui quella di aver ripetutamente colpito i carabinieri con l’asta di una bandiera. Oltre al modenese, per gli scontri erano stati arrestati un operaio nordafricano di Piacenza per cui nei giorni scorsi sono stati disposti i domiciliari, e un giovane di Torino attivista NoTav.