Il Consiglio Comunale ha approvato ieri il mini-daspo, uno strumento voluto dal ministro Minniti che offre ai sindaci un mezzo per contrastare il degrado e i comportamenti indecorosi. Apportate importanti modifiche di adeguamento alla nuova normativa nel regolamento della Polizia Municipale

Già applicato in diverse città italiane, arriva anche a Modena il mini-daspo urbano. Uno strumento voluto dal ministro Minniti, che offre ai sindaci un mezzo che contrastare il degrado e i comportamenti indecorosi. Il daspo noto tra i cittadini come il divieto di accesso agli impianti sportivi, da questa primavera è stato esteso anche all’ambito di sicurezza e decoro urbano. Al centro della delibera ci sono diversi comportamenti che, pur non rappresentando dei veri e propri reati, minacciano il decoro della città e degli spazi pubblici come ad esempio bivaccare in un parco, oppure quello dell’accattonaggio. Situazioni che da oggi possono portare a sanzioni elevate. Si parte da 100 euro, fino ad arrivare a 300 euro, contro i 25, 100 euro attuali, ma si potrà applicare anche lo strumento del mini-daspo, ovvero l’allontanamento per 48 ore dal luogo in cui è stato commesso il fatto. Qualora il soggetto contravvenga alla disposizione, cioè entro le 48 ore torni sul luogo, la sanzione raddoppia e parte la segnalazione al questore che potrà disporre, con provvedimento motivato e per un periodo non superiore a sei mesi, il divieto di accesso a una o più delle aree in questione. La normativa, inoltre, consente ai singoli Comuni l’individuazione di altre aree urbane in cui applicare sanzioni. A Modena sono state individuate nelle aree adiacenti alle scuole, ai siti universitari, ai musei, ai complessi monumentali, nonché ai luoghi culturali interessati da flussi turistici o adibiti a verde pubblico.