La difesa dei tre giovani che lanciarono i mini bus contro l’ingresso dell’Istituto Meucci di Carpi chiede per gli assistiti lavori socialmente utili

Manca poco alla sentenza per i tre giovani coinvolti nell’episodio avvenuto a Carpi lo scorso aprile, quando i minorenni dopo aver rubato 5 minibus dal deposito Seta schiantarono alcuni di questi mezzi contro l’ingresso dell’Istituto Meucci  provocando mezzo milione di euro di danni. L’avvocato che difende i ragazzi ha proposto, mandando una lettera anche al Sindaco Bellelli, che gli autori del gesto siano impiegati in progetti socialmente utili per la città dei Pio. Secondo la difesa i giovani avrebbero dato segni di pentimento e la volontà di aiutare nel sociale la città di Carpi. Ricordiamo che i tre vandali sono accusati di: guida senza patente, danneggiamento, furto continuato e aggravato, oltre all’interruzione di pubblico servizio considerando che il Meucci, a causa dei danni è rimasto chiuso per tre giorni. Il Giudice potrà decidere se mandare i coinvolti in carcere o destinarli ad un periodo di prova per verificare il pentimento con un comportamento esemplare. Intanto i tre protagonisti della triste vicenda proseguono la permanenza a tre diverse comunità. E’ stato destinato nuovamente in una struttura di questo tipo anche uno dei tre responsabili che ha passato un mese in carcere perché recidivo: aveva infatti preso le chiavi di un pulmino di proprietà della comunità per andare a lanciare sassi contro le auto. Il giovane ora si trova in una struttura a Macerata, nelle Marche.