In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente a Bologna si è fatto il punto sul clima in Emilia Romagna. La Regione chiederà lo stato di emergenza idrica a causa del caldo e della scarsità di piogge

Il caldo e la scarsità di piogge mettono a rischio in vista dell’estate la filiera agricola dell’Emilia Romagna. La sempre maggiore siccità ed una situazione molto simile a quella del 2012, in cui i danni all’agricoltura furono ingenti, hanno spinto la Regione Emilia Romagna a richiedere lo stato di emergenza idrica. Lo ha svelato oggi l’assessore Simona Caselli nel corso di una conferenza stampa sul tema che si è tenuta nella Terza Torre di viale Aldo Moro. L’Emilia Romagna, stando ai dati forniti dall’Arpa, è la regione del bacino padano che più necessità di acqua in vista dell’estate, con le province più colpite che sono Parma e Piacenza, poi a seguire la situazione, seppur di poco, migliora spostandosi verso Modena e poi verso la Romagna. A preoccupare sono i dati delle falde acquifere che già da qualche mese permangono su minimi storici assoluti. E proprio questi cambiamenti climatici hanno portato all’attenzione del Parlamento europeo una serie di 94 proposte in tema di agricoltura, a partire da aiuti più facili alle aziende in caso di danni da calamità originate dai cambiamenti climatici.