Continua a destare preoccupazione l’inquinamento dell’aria a Modena. Gli sforamenti del limite di pm10 sono saliti a quaranta in quasi tre mesi in città, ben oltre i limiti previsti nell’arco di dodici mesi
L’aria a Modena rimane troppo inquinata. Le piogge cadute fra la serata di sabato e la giornata di ieri hanno dato una tregua che, tuttavia, non dovrebbe durare troppo se non arriveranno altre precipitazioni. L’allarme arriva sempre dai dati relativi alle polveri sottili, le Pm10, registrati dalle centraline sparse sul territorio comunale e provinciale. Giovedì l’ultimo giorno di sforamenti, quinto consecutivo, con il primato che spetta alla stazione di Via Giardini, che mercoledì ha rilevato per la quarantesima volta dall’inizio dell’anno una concentrazione di particelle superiore ai 50 microgrammi che sono la soglia massima di legge. In generale nelle ultime settimane tutto il territorio emiliano è stato teatro di continui sforamenti, mentre da Bologna arrivando fino alla Romagna la situazione è stata decisamente migliore. Entrando più nel dettaglio possiamo notare che prossime al numero massimo annuale di 35 giornate con oltre 50 microgrammi di pm10 nell’aria sono le centraline di Fiorano Modenese e del Parco Ferrari in città, mentre già oltre sono andate insieme a Via Giardini anche quelle di Albareto e Tagliati. Dati migliori nella bassa, con Carpi a quota 26 sforamenti e Mirandola con 19.




































