Il paperone dei dirigenti comunali è Pino Dieci il quale lo scorso anno ha dichiarato di avere percepito un compenso di 154.417 euro. Subito dietro l’ex bibliotecario di Camposanto si colloca il segretario generale Maria Di Matteo, a seguire il comandante della polizia municipale Franco Chiari

Il paperone dei dirigenti comunali è con grande distacco il direttore generale Pino Dieci il quale lo scorso anno ha dichiarato di avere percepito un compenso di 154.417 euro (130 mila euro di stipendio più un premio di risultato di oltre 24 mila euro) ai quali si sommano 425 euro di trasferte. Subito dietro l’ex bibliotecario di Camposanto si colloca il segretario generale Maria Di Matteo con 106.489 euro, a seguire il comandante della polizia municipale, l’architetto Franco Chiari, con 104.666 euro.

Complessivamente i 33 dirigenti in servizio in piazza Grande percepiscono ogni anno dal Comune di Modena la somma di due milioni e 479.246 euro. Premi di risultato, sempre assegnati a tutti, inclusi. 

Tra i magnifici 33 impossibile non citare la figura del responsabile del gabinetto del sindaco, figura assegnata due anni fa da Giancarlo Muzzarelli, all’indomani del suo insediamento, all’ex sindaco di Mirandola Luigi Costi, fratello dell’assessore regionale Palma Costi. Costi, sempre da Camposanto, al quale vanno 90 mila euro all’anno. 

Da sottolineare anche il profilo da 89.596 euro della dirigente all’edilizia Maria Sergio, la tanto contestata moglie del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi della quale il M5s di Modena chiese le dimissioni per la vicenda della casa acquistata da un imputato del processo Aemilia.

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