Quasi in 300 i manifestanti scesi in strada con le bandiere del Si Cobas per partecipare al corteo non autorizzato. La manifestazione del sindacato è sfociata in un blocco della stazione dei treni causando anche scontri con le forze dell’ordine

Pomeriggio ad alta tensione a Modena culminato con gli scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti del Si Cobas all’ingresso della stazione ferroviaria. Il caldo pomeriggio modenese, nonostante la pioggia battente, inizia verso le 15 da piazzale San’Agostino dove è fissata la partenza della protesta contro l’arresto del coordinatore nazionale Si-Cobas Aldo Milani, accusato di estorsione ai danni dell’azienda Alcar Uno di Castelnuovo Rangone. I manifestanti cominciano il percorso non autorizzato dalla Questura alternando cori contro la Polizia ad altri come ‘Aldo Libero’ e ‘Siamo tutti Aldo Milani’.

Intorno alle 16 si sfiora in contatto tra forze dell’ordine e i 300 manifestanti, ma alla fine gli organizzatori del corteo riescono, nonostante qualche discussione interna e provocazioni varie, a far indietreggiare la folla, ma il malumore di chi chiede di sfondare il muro e transitare sulla via Emilia è ancora alto. E questo malumore si scatena quando i partecipanti si disuniscono: una parte cerca lo stesso di arrivare in piazza Grande, mentre l’altra punta dritto sulla stazione di Modena. Sotto gli occhi di sbigottiti passeggeri i manifestanti occupano il binario uno fermando di fatto il treno proveniente da Bologna. Cori, slogan e fumogeni accompagnano la protesta dei Si Cobas fino a quando non arrivano le forze dell’ordine in tenuta anti sommossa. Ed è proprio fuori dalla stazione ferroviaria che cominciano gli scontri più duri, con Polizia e Carabinieri impegnati a far disperdere il Corteo. Alcuni partecipanti chiedono di mettere la parola fine al pomeriggio di protesta, ma la rabbia della maggioranza non finisce e il gruppo si ricompatta in direzione Mata, per cercare ancora una volta di arrivare al centro storico di Modena.

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