Vignola non ha più il suo sindaco, le dimissioni di dieci consiglieri nella seduta di questa mattina hanno fatto cadere l’amministrazione Smeraldi dopo le tensioni dell’ultimo periodo. Ora il Comune verrà commissariato in attesa di nuove elezioni. A pesare la vicenda relativa alla costruzione di una nuova Coop a Vignola
Niente dimissioni e nessuna mozione di sfiducia perché non sussistevano i tempi tecnici. A far decadere il Sindaco di Vignola Mauro Smeraldi è stato il consiglio comunale di questa mattina, con le dimissioni di dieci suoi membri al termine di una seduta che ha visto una grande partecipazione da parte dei cittadini. Finisce dopo due anni e mezzo la legislatura guidata dal rappresentante di ‘Vignola Cambia’, che insieme all’altra lista civica ‘Vignola per Tutti’ aveva guidato il paese in questo periodo. Sul tema relativo alla costruzione della nuova Coop si è consumata la rottura fra le parti, con le dimissioni nei giorni scorsi del vice sindaco Pelloni ed il parere contrario espresso anche da alcuni membri della stessa ‘Vignola Cambia’. Le dimensioni del progetto e gli accordi già presi da Smeraldi con Coop Estense e la società Vignoladue, proprietaria del terreno, hanno compromesso sempre di più gli equilibri all’interno della maggioranza, seppur lo stesso primo cittadino imputi anche ad altri motivi questa crisi.
Con lo scioglimento del consiglio il Comune di Vignola verrà ora commissariato per poi tornare alle urne. Nuove elezioni, dunque, a cui Smeraldi, come preannunciato, si ripresenterà candidato Sindaco e punterà ad una maggioranza più solida. Anche la ricerca di un eventuale accordo col Pd che salvasse questa legislatura, infatti, non è andata a buona fine.
Nel video l’intervista a Mauro Smeraldi, Sindaco di Vignola



































