L’estate in appennino fa segnare un incremento del 3% del turismo, buone notizie secondo Confesercenti Modena che ha stilato un bilancio positivo di questi mesi. Ma per continuare a crescere serve innovazione

Il turismo estivo sull’appenino modenese continua a crescere. Dopo l’ottimo 2015 in cui le straordinarie condizioni climatiche hanno dato una grossa mano, l’estate 2016 sta andando in archivio con un positivo +3%. A sostenerlo è l’indagine condotta dal Centro Studi Turistici di Firenze, per conto di Assoturismo-Confesercenti Modena, che ha avuto come campione di riferimento oltre 50 strutture alberghiere ed extra alberghiere delle località montane modenesi. I dati raccolti hanno evidenziato la comparsa più marcata di turisti stranieri, con un +4% rispetto al passato, anche se ovviamente rimangono in numero nettamente minoritario rispetto agli abitanti di Modena e delle province limitrofe. I picchi di presenze si sono rilevati principalmente nei weekend, con le strutture ricettive che sono state affollate anche da gruppi di giovani, mentre l’aumento più marcato è quello relativo a famiglie con bambini. Bilancio positivo, dunque, ma non basta se si vuole guardare con ottimismo al futuro.  Come spiega Gabriella Gibertini, Presidente di Asshotel-Confesercenti Modena, sono cresciute le presenze, ma non i redditi delle singole attività che dovrebbero godere di una pressione fiscale minori e di agevolazioni per rinnovare le proprie strutture. Inoltre per fidelizzare la clientela turistica è necessario un rafforzamento delle politiche promozionali e risorse per la creazione di un progetto che permetta di scoprire le eccellenze del territorio limitrofo alle località appenninche.

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