Ci vorrà qualche giorno per stimare i danni. Associazioni e Comuni poi valuteranno la procedura migliore per chiedere i rimborsi

La grandine ha bombardato le pere, il vento ha piegato i vigneti, il raccolto dei cereali è in molti casi a forte rischio. Gli agricoltori della Bassa modenese fanno i conti con l’ennesima calamità naturale che ha colpito il territorio. In pochi minuti la tromba d’aria ha rovinato il lavoro di una intera stagione, nelle campagne tra Mirandola, San Felice e Finale Emilia. Se nei centri dei paesi impressionano le immagini degli alberi sradicati e abbattutisi sulle case, nei terreni agricoli lo scenario è ugualmente drammatico. Francesco Vincenzi, presidente provinciale di Coldiretti, ha una azienda a Mirandola: la tromba d’aria ha lasciato il segno.

Ci vorrà qualche giorno, ora, per fare una stima dei danni registrati sul territorio. Quando avranno il quadro completo, Comuni e associazioni decideranno se avanzare richiesta di calamità naturale o di stato di emergenza per ottenere i rimborsi.

Intervista a Francesco Vincenzi, Presidente Coldiretti Modena

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