Si tratta dell’ennesimo episodio che riporta al centro dell’attenzione la necessità di dotare di defibrillatori gli impianti sportivi del territorio

L’ennesima morte di infarto durante l’attività sportiva. È successo ieri a Carpi al campo da calcetto adiacente la Palestra Comunale “Floriano Gallesi” in via Ugo da Carpi. Stefano Sabatini aveva 54 anni e stava partecipando a una partita tra amici; si è accasciato al suolo all’improvviso. Sul posto è stato utilizzato il defibrillatore, di cui la palestra è dotata da oltre un anno, ma le operazioni sono state vane, così come inutile è stato l’intervento dell’eliambulanza proveniente da Baggiovara.

Un episodio che riapre il tema della presenza dei defibrillatori negli impianti sportivi del territorio. Del 1 gennaio 2016, è infatti obbligatorio per gli impianti sportivi, dove si svolge anche attività dilettantistica.

A Carpi grazie a una donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi tutti gli impianti sono attrezzati, mentre sono 55 le strutture modenesi sulle 64 totali di proprietà o in uso al Comune dotate di defibrillatore. In 28 l’hanno ricevuto  a fine 2015 e le società che gestiscono più di un impianto si sono impegnate ad acquistarne un altro a loro spese per una seconda struttura.

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