Il duello sarà relegato nell’ambito del centrodestra tra l’attuale vicesindaco Maurizio Paladini e il consigliere leghista Stefano Corti

Colpo di scena al termine di una mattinata febbrile per la scadenza, a mezzogiorno, dei termini per la presentazione delle liste dei candidati alle elezioni comunali. A Montefiorino i giochi si sono chiusi senza la formalizzazione di nessun nome per il Pd: i due candidati che erano in lizza alla fine hanno declinato, e così per la prima volta dal dopoguerra nel Comune dove nacque la prima Repubblica partigiana non ci sarà una forza di sinistra in corsa per l’amministrazione. Il duello sarà relegato nell’ambito del centrodestra tra l’attuale vicesindaco Maurizio Paladini (che si propone con la civica “Civiltà Montanara” appoggiata da Forza Italia e Ncd) e il consigliere leghista Stefano Corti, che si presenta con la lista “Noi per Montefiorino” con il sostegno anche dei simpatizzanti 5 Stelle. Ma il rush finale ha lasciato il segno anche a Palagano, dove alla fine non si è concretizzato il progetto a cui stava lavorando la capogruppo di opposizione Barbara Teggi. Nessun altra lista è stata presentata alla scadenza fatidica, e quindi il sindaco Fabio Braglia si trova a correre da solo con la civica “Palagano Presente”, con l’unico scoglio del raggiungimento del quorum del 50% più uno degli elettori. Nessun’altra sorpresa negli altri comuni della montagna: a Pavullo i candidati sono rimasti cinque, a Zocca quattro e a Sestola tre.

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