Tradizione che si ripete da 127 anni. Cinque mottetti per archi, solisti e coro: brani di Bach, Schubert, Stella, Di Benedetto e Mozart

La magia della musica nel giorno di festa. Una tradizione ultracentenaria quella del Concerto del Sabato Santo, a Carpi. Dalla fine del XIX secolo, l’appuntamento si ripete ogni anno in occasione del giorno che precede Pasqua. Quest’anno è stato l’Auditorium San Rocco a fare da cornice all’evento, organizzato grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi.

La composizione, dedicata alla Desolazione di Maria, è opera del maestro carpigiano Giuseppe Savani. Cinque mottetti per archi, solisti e coro. Brani di Bach, Schubert, Stella, Di Benedetto e Mozart, che ha chiuso con l’Alleluja.

Ai nostri microfoni Andrea Beltrami, Direttore d’Orchestra

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