La polizia provinciale ha avviato le indagini per ritrovare il responsabile. Danneggiamento di proprietà dello stato e reato di maltrattamento questi i reati imputati al responsabile dell’accaduto

Non ce l’ha fatta l’aquila reale trovata nei giorni scorsi a Zocca in zona S.Giacomo da un cacciatore e trasportata al Centro fauna selvatica Il Pettirosso dalla Polizia provinciale e dalla Forestale. Il rapace selvatico è apparso da subito fortemente debilitato a causa di oltre una decina di ferite provocate da pallini da caccia e dalla frattura di un’ala risalente a diversi giorni prima del ritrovamento. Gli operatori del servizio Zooprofilattico di Modena, ai quali è stata consegnata la carcassa, dovranno stabilire nei prossimi giorni se l’animale sia deceduto a causa di queste ferite o per altri motivi. Come sottolinea il comandante della Polizia provinciale di Modena Fabio Leonelli si tratta di un episodio molto grave ai danni di una specie protetta, per questo sono state già avviate le indagini per individuare il responsabile di un episodio che finora non si era mai verificato a Modena. Tra i reati imputati non solo il danneggiamento di proprietà dello Stato per aver colpito un esemplare protetto ma anche il reato di maltrattamento per aver abbandonato l’animale in stato di agonia senza soccorrerlo.

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