Non solo Seta. Grande attenzione anche in vista delle cambio di governance della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

A Modena è ufficialmente iniziato il settembre caldo delle nomine. La contestatissima designazione di Vanni Bulgarelli per la presidenza di Seta, avvenuta nei giorni scorsi, è solo la prima di una lunga serie di investiture cui nelle prossime settimane sarà chiamato il sindaco Muzzarelli. Tra le partite più attese, Fondazione Casa Natale Enzo Ferrari, Democenter e – soprattutto – Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Quest’ultima, in particolare, è chiamata al rinnovo dell’intera governance, a partire dal consiglio di indirizzo: 19 membri, di cui 6 direttamente nominati da Muzzarelli, nella doppia veste di sindaco e presidente della Provincia. Le opposizioni hanno i fari puntati. Il rischio, per Forza Italia e Movimento 5 Stelle, è che Muzzarelli voglia rimettere le mani su Palazzo Montecuccoli, dopo i forti contrasti avuti negli ultimi mesi con il presidente della Fondazione Landi. Quest’ultimo, prossimo a cedere il posto, preferisce non mettere becco nelle polemiche tra Comune e minoranze. Ma in queste parole sembra richiamare Muzzarelli alle sue responsabilità.

A partire da quest’anno, il Comune di Modena ha lanciato un bando tramite il quale ciascun cittadino può lanciare la propria candidatura a consigliere della Fondazione. Un modo – secondo l’amministrazione – per garantire trasparenza nelle nomine. Ma le opposizioni non si fidano e temono il solito gioco delle poltrone. I termini per farsi avanti scadono il prossimo 10 settembre. I nomi designati si conosceranno entro il 25. Il nuovo Consiglio si insedierà il 26 ottobre.

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