Alcuni dei profughi arrivati a Modena alloggiano nel residence di via delle Costellazioni: oggi abbiamo raccolto le testimonianze di due di loro.

I pomeriggi d’agosto scorrono lenti qui in via delle Costellazioni, a Modena. I migranti ospiti del residence per studenti non hanno niente da fare: aspettano sera per mangiare un pasto caldo, andare a dormire e ricominciare una nuova giornata. La noia, però, non è certo un pensiero che li assilla: “In Italia – dicono –abbiamo un materasso e del cibo assicurato, stiamo bene”. Tra di loro c’è chi è scappato dalla guerra, chi dalla fame, chi da semplici guai personali. Tutti, o quasi, hanno fatto richiesta di asilo politico: solo a qualcuno verrà concesso. Gli altri sono destinati ad essere clandestini. Samuel e Aruna sono scappati dall’Africa e qui hanno trovato chi li ha accolti. Ora hanno vitto e alloggio assicurati dall’Italia. Intanto, oggi il Mediterraneo ha mandato giù l’ennesima strage: 200 corpi trovati senza vita in mezzo al mare al largo delle coste libiche. Cercavano un futuro migliore hanno trovato la morte. Tra loro, avrebbero potuti esserci anche Samuel e Aruna.

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