Nel video l’intervista a Silvia Manicardi, Presidente Commercio Lapam-Licom

 

Serrande abbassate, cartelli “affittasi” e spazi deserti interrompono il ritmo dei negozi ancora aperti. Basta percorrere pochi metri lungo la via Emilia per rendersene conto: in appena venti metri si contano sei attività chiuse, una di fila all’altra. Quattro negozi chiusi dall’inizio del 2026: l’ex Stella Zeta, di fronte alla Benetton, anch’essa prossima alla chiusura; il negozio Amelie, di fronte a Calzedonia; e altri due negozi di abbigliamento, uno accanto all’altro. A queste si aggiungono due vetrine vuote da tempo: l’ex Shana e un centro estetico mai rimpiazzato. In totale, sette locali sfitti in un tratto centrale della città. Molte chiusure coincidono con la fine dell’anno, momento in cui si rinnovano i contratti di affitto e si tirano i conti. Secondo i dati della Camera di Commercio, negli ultimi dodici anni hanno chiuso definitivamente 170 esercizi solo nel centro storico di Modena. Affitti troppo alti, concorrenza dell’online, costi energetici in aumento e burocrazia sempre più pesante rendono sempre più difficile mantenere aperta una attività commerciale. Senza politiche mirate e incentivi concreti, a resistere sono pochi.