Nel video l’intervista a Elisa Baldaccini, Avvocato difensore di Eros Canepari
È apparso confuso, disorientato e non lucido, Eros Canepari, oggi davanti al Gip per l’interrogatorio di garanzia che si è svolto nel carcere Sant’Anna. L’anziano 89enne, affetto da una grave forma di demenza, è accusato di aver ucciso la figlia Monica di 63 anni, nella loro abitazione di Castelnuovo Rangone. Oggi non è riuscito a parlare dei fatti. Ha rilasciato solo poche dichiarazioni frammentarie, senza ricostruire quanto accaduto domenica scorsa. Per lui, il suo legale ha avanzato la richiesta di un trasferimento dal carcere a una struttura più adeguata alle sue condizioni di salute. L’accusa nei suoi confronti è quella di omicidio volontario aggravato. Con molta probabilità, il pubblico ministero potrebbe richiedere una perizia psichiatrica per accertare se l’anziano possa sostenere il processo. Secondo quanto ricostruito, l’aggressione sarebbe avvenuta intorno all’ora di pranzo del 4 gennaio scorso. La moglie dell’uomo, presente in casa, non si sarebbe accorta di nulla a causa delle sue condizioni di salute. Le indagini continuano a concentrarsi sullo stato mentale di Canepari e sulle circostanze che hanno portato a questa tragica vicenda familiare.






































