Nel video l’intervista a Cinzia Franchini, Associazione Ruote Libere

Una tregua di due settimane, ma a una condizione: “Teheran deve riaprire lo Stretto di Hormuz”, ha specificato il presidente Usa. Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e la conseguente riapertura dello stretto, snodo chiave per il traffico energetico globale, hanno già avuto un primo effetto sui mercati: il petrolio è sceso fino a circa 92 dollari al barile. Al momento l’andamento del mercato non si riflette però sul prezzo del carburante. Il gasolio per ora resta infatti fermo attorno ai 2,20 euro al litro, ed ancora non vi è stato quel beneficio diretto sperato da chi lavora su strada. Da qui la richiesta dell’associazione Ruote Libere di interventi immediati: non solo controlli più stringenti sulla filiera ma soprattutto meccanismi automatici che trasferiscano i ribassi del petrolio direttamente alla pompa.