Persone sbandate che dormono su marciapiedi e panchine, furti, pusher che cercano di approfittarsi delle fragilità degli utenti incrementando lo spaccio nella zona: queste le segnalazioni, sempre più frequenti, che i cittadini del quartiere Sacca fanno in relazione al Drop In, il centro per contrastare le tossicodipendenze di via Giulio Benassi. Aperto circa un anno fa, il servizio è stato spesso al centro di polemiche, poiché collocato in un luogo ritenuto non consono, a causa della vicinanza di zone notoriamente fragili per il problema dello spaccio, come la stazione dei treni e il parco XX Aprile. I cittadini in appena due giorni sono riusciti a raccogliere 250 firme per chiedere all’amministrazione un incontro urgente per spostare il centro in un’altra area della città. Le motivazioni a sostegno di questo cambio di collocazione si intrecciano con quelle più ampie relative alla condizione in cui versa il rione Sacca di Modena. Da quando è stato aperto il Drop in, per volere dell’amministrazione precedente, i cittadini hanno visto un aggravarsi di situazioni già esistenti. Se non si trovasse un accordo, le firme potranno proseguire, trasformandosi in una vera e propria petizione e anche in una manifestazione,