Tonno, formaggio e salumi. Sono questi, insieme al caffè, i prodotti più rubati nei supermercati italiani. A rivelarlo è il nuovo rapporto di Checkpoint Systems e NielsenIQ – società di analisi dei dati di mercato, specializzata in misurare vendite, comportamenti dei consumatori e tendenze di consumo – secondo cui il valore complessivo della merce sottratta nella grande distribuzione sale a 4,12 miliardi di euro, pari all’1,2% dei ricavi annui.

Il comparto più colpito è quello della vendita al dettaglio di prodotti alimentari: le scatolette di tonno registrano un incremento dei furti del 90%, il caffè del 70%, il formaggio del 60% e i salumi del 40. Un fenomeno che si concentra soprattutto nei mesi invernali.

I furti non avvengono solo tra gli scaffali: sempre più segnalazioni arrivano dalle casse automatiche, considerate più vulnerabili rispetto a quelle assistite. Il 79% delle aziende le utilizza e oltre un terzo ha già investito in controlli e personale dedicato.

Per fronteggiare la crescita dei furti, gli operatori stanno rafforzando telecamere, sistemi antitaccheggio e personale dedicato, mentre cresce l’uso di tecnologie che tracciano i prodotti in tempo reale e di intelligenza artificiale lungo tutta la filiera.

Quanto agli autori, il rapporto indica che oltre la metà dei furti è compiuta da singoli individui, spesso recidivi, mentre il 47% è attribuito a gruppi organizzati.