Nel video l’intervista a Franco Giberti, Presidente onorario Faib Modena
Altro che taglio delle accise: i prezzi del carburante stanno correndo più veloci degli sconti. La riduzione di 25centesimi introdotto dal Governo è stata completamente riassorbita dall’aumento dei prezzi, soprattutto sul gasolio, lasciando gli automobilisti al punto di partenza. I numeri parlano chiaro: nell’86% dei distributori modenesi il costo del gasolio ha raggiunto o superato i 2 euro a litro. Il 18 marzo, giorno in cui è stato introdotto il taglio, il diesel self costava in media 2,104 euro al litro, mentre il 26 marzo, a distanza di una settimana, è sceso solo a 2,040 euro. Questo significa che il 75% dello sconto è stato di fatto annullato. Il malumore tra gli automobilisti aumenta sempre di più e spesso il malcontento si riversa sui benzinai, che alzano gli scudi. Il gestore non incide sui prezzi, segnala la FAIB Confesercenti, quindi non prendetevela con lui se il costo del pieno aumenta. Al momento, quello che doveva essere un intervento per alleggerire significativamente i costi si sta trasformando in un beneficio minimo. Secondo i benzinai, per vedere un vero cambio di prezzo alla pompa l’esecutivo dovrebbe intervenire abbassando l’IVA. In tutto questo, anche a Modena si sta facendo strada un altro problema: la benzina che non viene consegnata ai distributori, lasciando le pompe vuote





































