85 luoghi per 85 vittime della strage del 2 agosto del 1980. Bologna dedica a ciascuna un parco, una piazzetta, un passaggio o un’area verde. Così la memoria diventa concreta, parte della vita quotidiana della città, in ogni quartiere. La proposta è stata formulata dalla commissione consultiva per la denominazione delle vie cittadine, dopo essere stata preventivamente condivisa con l’associazione dei familiari delle vittime. È un gesto semplice, ma profondamente significativo: Non si tratta solo di commemorare, ma di intrecciare le loro storie con la vita quotidiana dei cittadini, mantenendo vivo il ricordo di chi ha combattuto, e di chi ha perso, nella strage della stazione. Ogni anno, alla commemorazione, la città felsinea si ritrova unita nel ricordo. Con i suoi gonfaloni, partecipa anche Modena, portando la vicinanza e il dolore di chi sa che quella tragedia non ha confini. Il nostro territorio, purtroppo, piange tre vittime: Laura Bergianti, Tino Lugli e Carla Gozzi. Tre nomi che oggi, come allora, chiedono di non essere dimenticati. Ricordare i loro nomi significa anche riaffermare i valori democratici della nostra città e la ricerca di verità e giustizia che i familiari hanno portato avanti con tenacia per più di quarant’anni.





































