Meno di un’ora e mezza per archiviare un match a senso unico, in cui prevale la legge del più forte. Nell’ultima trasferta della regular season di Serie A3, la Stadium Mirandola cede con un netto 3-0 a Belluno, rimediando la quattordicesima sconfitta stagionale, terza consecutiva lontano dalle mura amiche del PalaSimoncelli. La gara con i veneti, seconda forza del Girone Bianco, non è stata praticamente mai in discussione, con un copione uguale per tutti i parziali disputati: allungo quasi immediato dei padroni di casa, tentativo di rimonta non riuscito da parte dei gialloblu. L’avvio, in realtà, sembra promettente, con la Stadium che riesce a reagire al primo tentativo di fuga di Belluno, riuscendo a stare a contatto fino a metà del primo set; il break dei veneti li porta a chiudere il parziale con sei palle set a disposizione, due delle quali annullate da Mirandola, che però non riesce a rientrare e, con l’errore di Spagnol in battuta, il set si chiude sul 25-20. Uno scatenato Berger, che chiude la serata con 20 punti all’attivo, porta subito avanti nel secondo parziale Belluno, che controlla e sale fino al +9, concludendo sul 25-18 il set. Il terzo e ultimo parziale è leggermente più equilibrato, ma sono sempre i padroni di casa a condurre, chiudendo alla seconda match ball sul 25-21, che sigilla il definitivo 3-0.

Una sconfitta tutt’altro che imprevista per la Stadium, che in classifica resta inchiodata a quota 20 in terz’ultima posizione, con una sola gara ancora da disputare in regular season: la speranza di evitare i playout, al momento, è appesa a un filo sottilissimo. La sconfitta casalinga al tie-break rimediata da San Donà contro San Giustino, ha infatti permesso ai veneti di allungare il proprio vantaggio sui gialloblu, adesso salito a tre lunghezze. Per ottenere la salvezza diretta, dunque, Mirandola dovrebbe ottenere un successo da tre punti contro la capolista Reggio Emilia, attesa domenica 15 Marzo al PalaSimoncelli, sperando che, nell’impegno esterno con Acqui Terme, San Donà non ottenga alcun punto: un incastro di risultati tutt’altro che scontato, ma che lascia acceso comunque quel barlume di speranza in una formazione che, nel corso del campionato, ha vissuto tanti momenti difficili ma che, conti alla mano, meriterebbe di chiudere il proprio percorso raggiungendo la permanenza in categoria.