Nel video l’intervista a Emilia Muratori, Sindaca di Vignola

È stata chiamata “la ferrovia della rabbia”. È la linea Bologna-Vignola, quella ritenuta più ad alto rischio aggressione per chi sui treni lavora ogni giorno. Qui in un solo anno sono stati 27 i casi di assalto ai capotreni, su un totale di 153 episodi contati in tutta la regione. In altre parole, il 18% degli episodi di violenza, si è consumato tra il capoluogo e la città delle ciliegie. Un fenomeno che è tornato a preoccupare dopo l’omicidio di Alessandro Ambrosio, accoltellato a morte nel parcheggio di Bologna Centrale. La sindaca di Vignola, Emilia Muratori, segnala il sempre più frequente ricorso al daspo urbano, uno degli strumenti a disposizione della sicurezza delle stazioni, che permette di allontanare soggetti molesti o pericolosi. Uno strumento applicato anche a Savignano, ma che andrebbe esteso su tutta la tratta. Ciò che più spesso preoccupa l’utenza e i dipendenti delle ferrovie sulla Bologna-Vignola, sono gruppi di giovani, spesso rumorosi e maleducati, che facendo leva sul loro numero mettono in atto atteggiamenti prevaricatori, che più di una volta sono sfociate in aggressioni