Nel video: Andrea Sirianni Segretario CISL Emilia centro

La sicurezza nelle stazioni ferroviarie resta un tema centrale a Modena e in tutta la regione. Negli ultimi mesi, le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli nelle aree più sensibili dello scalo cittadino, con servizi mirati contro spaccio, microcriminalità e irregolarità sul territorio. Un monitoraggio che fa parte di un piano più ampio a livello provinciale e regionale.

L’attenzione si è ulteriormente accesa dopo l’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio a Bologna, avvenuto poco più di un mese fa. L’assassino, prima del delitto, era transitato anche dalla stazione di Modena, riportando al centro del dibattito la sicurezza lungo tutta la linea ferroviaria.

A Bologna, in Prefettura, si è svolto un vertice con sindacati dei trasporti, forze dell’ordine e vertici di Ferrovie dello Stato. Nello scalo del capoluogo sono stati introdotti servizi straordinari che hanno portato a sei arresti, dieci accompagnamenti alla frontiera e circa seicento persone identificate, oltre al potenziamento di videosorveglianza e illuminazione.

L’obiettivo resta quindi alto: garantire più sicurezza a chi lavora in stazione e ai tanti pendolari che ogni giorno utilizzano il servizio ferroviario.