Nel video, l’intervista a Michele De Palma, Segretario nazionale Fiom Cgil
Non ha tregua la crisi del settore manifatturiero. Le imprese diminuiscono del 2,1% e tra queste le imprese metalmeccaniche registrano un calo del 2,2%. Anche se il valore aggiunto dell’industria cresce lievemente, la ripresa, segnala la Cgil, non è uniforme e il settore resta esposto alle difficoltà dei mercati esteri. Ancora non si vede la luce in fondo al tunnel per l’automotive. Emblema ne è Maserati e più in generale Stellantis, i cui dati sono ai minimi storici, con un calo del 20% della produzione nel 2025. Mai così poco dal 1955.
Il quadro della situazione è emerso dall’assemblea della Cgil, che si è concentrata anche sull’annoso tema del contratto. Nonostante il rinnovo dei metalmeccanici sia stato firmato lo scorso novembre, a preoccupare è la necessità di assumere giovani e la mancata detassazione.






































