È accusato di aver sequestrato la ex compagna per ore in un capannone in via Porta, a Sassuolo, minacciandola con un coltello, fino ad arrivare a stringerle intorno al collo fascette da elettricista. Per quei fatti, ieri il Pubblico Ministero davanti al giudice del tribunale di Modena ha richiesto per il 49enne dominicano una pena da dieci anni di reclusione. Nell’ambito del rito abbreviato, l’accusa ha ripercorso quanto accaduto lo scorso 19 maggio: la donna sarebbe stata tenuta prigioniera già dal giorno prima, domenica. L’ex compagno l’avrebbe rinchiusa nel capannone adibito a laboratorio artigianale dove lui lavorava e lì sarebbero iniziate minacce e torture durate circa quattordici ore. Solo le urla della donna e l’intervento successivo dei Carabinieri che hanno forzato la porta, hanno reso possibile la sua liberazione prima che la situazione degenerasse. Alla vittima furono diagnosticate lesioni con una prognosi ritenuta rilevante. Per l’imputato, arrestato in flagranza, era quindi scattata la custodia cautelare in carcere emessa dal gip per i reati di tentato omicidio, sequestro di persona, lesioni aggravate, minaccia e resistenza. La sentenza è attesa per la settimana prossima, al termine delle repliche.

SEGREGO’ LA EX, CHIESTI 10 ANNI DI CARCERE PER IL 49ENNE DOMINICANO
Dieci anni di reclusione sono stati chiesti dal pubblico ministero nei confronti del 49enne dominicano accusato di aver segregato, minacciato e tentato di strangolare l’ex compagna di un capannone di Sassuolo. I fatti risalgono allo scorso maggio





































