Nel video l’intervista a Claudio Riso, Segretario provinciale FLC-CGIL scuola

Si lavora su più fronti per risolvere l’emergenza derivata dalla nuova tegola caduta sul sistema scolastico nel comune di Serramazzoni. Dove l’inagibilità dichiarata della scuola di infanzia ha lasciato a casa un 80 di bambini tra i 3 e i 5 anni obbligando una quindicina di unità di personale tra insegnanti ed ata, ad essere spalmati su altre.

Da un lato ci sono i sindacati che dopo l’assemblea unitaria sono in attesa della convocazione di un tavolo urgente chiesto alla prefettura con comune, ufficio scolastico provinciale e dall’altro l’amministrazione comunale che per sabato mattina ha convocato una assemblea pubblica annunciando possibili soluzioni per garantire il ritorno a scuola già da lunedì. Una comunicazione che non è arrivata ai sindacati che lamentano una difficoltà nei rapporti con la stessa amministrazione comunale.  L’inagibilità della scuola di infanzia che è andata incidere sullo stato ancora di emergenza del resto del plesso scolastico, con circa 600 iscritti e una 80ina tra docenti ed ata. A Serramazzoni la scuola media è ospitata in container, la primaria ha una sistemazione provvisoria. Il timore è che senza soluzione di prospettiva entro il 7 gennaio, data in cui si apriranno le iscrizioni al nuovo anno l’esodo possibile di bambini dell’infanzia verso altri comuni potrebbe avere un effetto valanga sull’intero plesso. Portando gli iscritti totali sotto la soglia dei 600 necessari per mantentenere un plesso autonomo.

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