Con riferimento al comunicato diffuso nella giornata del 19 febbraio u.s., relativo all’individuazione ed al deferimento in stato di libertà di un 59enne italiano, responsabile di furto aggravato (ed indebito utilizzo di carte di pagamento elettronico) perpetrato negli spogliatoi della palestra della parrocchia “SS. Vergine Maria Consolata” di Sassuolo, l’attività della Stazione Carabinieri di Sassuolo ha avuto ulteriori sviluppi sul piano dell’esecuzione penale.
All’esito della segnalazione trasmessa all’Autorità Giudiziaria competente, il Magistrato di Sorveglianza del Tribunale di Modena ha disposto il ripristino dell’espiazione della pena detentiva in carcere nei confronti dell’indagato, già gravato da precedenti per reati contro il patrimonio.
In particolare, il provvedimento riguarda una rapina commessa nel 2015 a Sassuolo, allorquando l’uomo, dopo aver aggredito un avventore all’esterno di una tabaccheria del centro cittadino, lo aveva colpito al volto e costretto a consegnargli un paio di occhiali da sole e del denaro contante, poi recuperati dai Carabinieri intervenuti nell’immediatezza dei fatti.
Il recente episodio di furto aggravato, tempestivamente scoperto e documentato dai militari della Stazione di Sassuolo con il recupero e la restituzione di gran parte della refurtiva alle vittime, ha quindi determinato la rivalutazione della posizione esecutiva dell’uomo da parte dell’Autorità di Sorveglianza.
L’uomo, nella serata di ieri, è stato dunque tradotto presso la Casa Circondariale di Modena per la prosecuzione dell’espiazione della pena.






































