I procuratori sportivi sono sempre più i “paperoni” del calcio italiano. La Figc ha reso noto, come previsto dalla legge, l’ammontare degli emolumenti che le società professionistiche hanno corrisposto agli agenti di allenatori e giocatori nell’anno solare 2019, una cifra che in totale, dalla Serie A alla Lega Pro, è di poco superiore ai 187 milioni di euro. Di questi una piccola parte, circa 6,5 milioni, arrivano dalle tre società della nostra provincia. A fare ovviamente la parte del leone è il Sassuolo, le cui commissioni pagate agli agenti sono proporzionali agli stipendi da Serie A dei propri atleti e di mister De Zerbi. I neroverdi hanno versato 6 milioni e 158 mila euro e occupano l’ottavo posto nella massima serie, mettendosi alle spalle anche società più ambiziose come Lazio e Napoli. A guidare il gruppo c’è ovviamente la Juve con oltre 44 milioni, davanti all’Inter a quota 31. Cifre nemmeno paragonabili con quelle spese da Carpi e Modena, anche se la società del patron Stefano Bonacini viaggia al quarto posto generale fra tutte le 60 società di Lega Pro, anche perché è assieme al Padova, che la precede di un posto, una delle due ad aver giocato per 6 mesi in Serie B con contratti più alti. In vetta ovviamente c’è il tandem Berlusconi-Galliani con il Monza che ha speso 680mila euro, poi dopo Ternana e Padova ecco il Carpi a quota 311.094 euro. Il Modena, che solo da agosto ha potuto stipulare di nuovo contratti professionistici dopo metà anno solare fra i dilettanti, è fermo a 32.327 euro, sempre più della Reggiana che ha speso in commissioni agli agenti poco più di 20mila euro.

 

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